Riconoscimento MIUR: come funziona per l’anno scolastico all’estero

Hai deciso di passare un anno all’estero per i tuoi studi? Ottima decisione. Se però stai già preparato le valigie senza sapere cosa accadrà dopo il tuo rientro in Italia trascorso il periodo dell’high school program, fermati un attimo e leggi i nostri consigli per poter conseguire il riconoscimento MIUR per i tuoi studi.

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High School Program anno di studio all’estero: come funziona il riconoscimento Miur: il primo passo è sapere cosa leggere

La normativa base del Ministero della Pubblica Amministrazione (MIUR) è inserita in quello che si chiama Testo Unico della Scuola (art. 192 del Decreto Legge 297 del 1994) e seguono gli aggiornamenti successivi. Il testo più recente è la Nota sulla mobilità individuale (Nota Prot. 843 del 10 aprile del 2013) indirizzata ai Direttori degli Uffici Scolastici regionali e che raccoglie le linee di indirizzo per la mobilità internazionale e individuale degli studenti.
Sempre da consultare sono le Circolari MInisteriali emanate e successive al Testo Unico (Circolare Ministeriale n. 181 del 17 marzo 1997 e la n. 236 dell’8 ottobre 1999).

ll Ministero riconosce le esperienze di studio fatte in un Paese straniero come parte integrante del percorso di studio in Italia e non come un’interruzione dello stesso: leggendo la normativa appena citata avrai modo di appurarlo.
Quindi la tua permanenza fuori dall’Italia non sarà considerata un anno perso all’interno del tuo percorso formativo: non dovrai sostenere esami di idoneità (esami a settembre) e, al termine della tua esperienza all’estero, sarai riammesso nella tua classe di appartenenza in Italia.

Riconoscimento MIUR dell’anno di studio all’estero: ogni scuola è un mondo a sé

Devi tenere bene a mente che ogni istituto scolastico ha il suo iter per il reintegro dello studente che ha scelto un programma di studio all’estero.
Prima di partire è sempre bene informarsi con insegnanti e dirigente scolastico della tua scuola sulla gestione di questi programmi, su cosa devi fare prima della partenza e dopo il rientro.
Su questo punto ti consigliamo di approfondire con la tua scuola la questione del Patto Formativo, un accordo fra studente e istituto che fornisce garanzie affinché non ci siano sorprese in relazione al programma scolastico all’estero e alla riammissione finito il soggiorno di studio.
Sottoscrivere il Patto Formativo significa avere una sicurezza che tutela lo studente in merito a diritti e obblighi fra scuola e studente: un esempio concreto è quanto fatto da un liceo romano che ha pubblicato sul proprio sito procedure e linee guida per il Patto Formativo.

Mai tagliare i ponti (anche se per un anno solo)

Durante il soggiorno di studio all’estero è sempre bene mantenere i contatti con la scuola italiana di provenienza: tu e la tua famiglia potrete aggiornare gli insegnanti su come procede il corso di studi, quale sia il programma proposto, in modo da confrontarlo con quello che stanno facendo nella tua classe. Un black-out di informazioni non giova a nessuno e non è sicuramente la situazione ideale per preparare al meglio il tuo rientro in Italia.

Pronti, partenza… via!

Raccolta ogni informazione e avendo concordato in precedenza con la scuola italiana di provenienza le modalità di verifica non avrai sorprese: conoscere i passi da fare renderà tutto più semplice.
Noi saremo ben felici di stare al tuo fianco e darti tutto il supporto necessario per intraprendere questa avventura all’estero.
Se vuoi sapere tutte le destinazioni Giocamondo Study, visita la pagina dedicata del nostro sito.

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